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February 26 quando all'improvviso
La scatola non l'ho ancora trovata, forse non esiste nemmeno, dovrei rassegnarmi. E tu cresci ancora un po', e io non ti conosco affatto anche se ti abbraccio forte, mentre mi sento piccola e non dovrei. Non so, per ogni passo avanti ne faccio sempre uno indietro, e la fiducia? e le attese? sì, quelle cose a due facce, che sanno farti respirare bene come sanno rubarti l'aria dai polmoni. vieni, dammi aria, dammi luce. è solo
la
cruda
mancanza
di
te. brainstormingPoterti raggiungere in qualche modo, invece che leggerti e basta.
E poi lasciarmi capire da te. Capire come si fa a ridiscutere se stessi in modo così ridicolo. Farmi ascoltare, per una volta, senza dover urlare. Ricevere quello che mi è dovuto. Non ferire nessuno nelle mie scelte perentorie. Dimenticare un libro aperto, sapendo che passerai a leggere. Smettere di avere paura. Avere i capelli lunghi. lasciarli crescere, insieme ai sogni. Sapere se davvero è finita così. Se davvero sono riuscita a farti male come non avrei voluto. Colorami ancora. February 22 bello cosìJust having you to walk with...
E poi una luna grande, rossa,
una medaglia di oro e di luce. February 18 DON'T CHANGE A HAIR FOR ME.. chet bakerAd esempio.Un abbraccio così bello e lo sguardo diretto di due occhi fondi color cuoio, ti fanno bene all'anima e lo sai.
![]() February 14 dico no..ai luoghi comuni contro il povero Valentino.
evviva i cuori che battono. evviva il cioccolato.
February 05 CHE FARE?SPACCATA IN DUE
perchè invece tu sai cosa vedono i tuoi occhi quando ti incanti? January 31 ti credoCredo che quando smetti di pensarci 'ossessivamente', quando ti senti a tuo agio dentro quelle parole, quando non ti importa più di segnare un preciso limite in un preciso punto e calcolare dove esattamente sta, ecco, a quel punto il limite l'hai superato.. cioè semplicemente non esiste più quel limite tra l'essere credibile e il credere che le parole che ti vengono dette siano dette solo a te.. Henri Cartier-Bresson![]() Photographier: C’est mettre sur la même ligne de mire la tête, l’œil et le cœur. C’est une façon de vivre. January 29 simon e jody"Si sorridevano, si passavano educatamente il sale
e facevano appassionatamente l'amore, ma la loro prossimità sembrava allontanarli più che mai."
da 'I Newyorkesi', C.Shine. January 27 OGGIGrazie Coautore.....
... omologati, incanalati, inquadrati, incasellati. siamo profili online, nomecognome imieilibripreferiti lamusicacheascolto comemivesto dovevadoinvacanza, e fingiamo di comunicare e di conoscerci. e nella migliore ipotesi non fingiamo di essere qualcun'altro. non diamo tempo, non aspettiamo. ci piace essere diretti per stare alla moda 'io dico quello che penso', credendo così di facilitare le relazioni ed essere onesti. usiamo questa finta onestà per difendere le nostre scelte affrettate o mascherare la nostra incapacità di tornare indietro e chiedere scusa. ci incontriamo, parliamo e riempiamo i vuoti. non sappiamo amare il silenzio così prezioso. o il buio se poi si accende una candela, o il cielo grigio se poi esce improvviso un raggio di sole. non rispettiamo le pause, i ritmi, delle voci e degli sguardi. imponiamo il dialogo come punto di partenza invece di vederlo 'in cantiere' che cresce e si arricchisce gesto dopo gesto. faccio, penso, scelgo solo perchè 'devo'. non sappiamo fermarci e soffermarci su quella pagina bella del nostro libro, aspettando il giorno dopo per riprendere la lettura. ci vergogniamo di essere schiavi di un desiderio, di un sentimento non corrisposto, di un abbandono. ci hanno insegnato che ascoltare gli altri è importante, ma spesso sentiamo sterilmente e meccanicamente. non riusciamo a vedere la bellezza del diverso e vedere nel diverso, nell'errore, nella difficoltà e nella sconfitta l'opportunità di scoprire e vivere. non sappiamo accettare e amare i cambiamenti di chi amiamo. viviamo immobili, "..parlati dal linguaggio". siamo incastrati tra l'ambizione di avere chissà cosa e l'incapacità di trattenere la verità. non affrontiamo la fragiltà e la scambiamo per debolezza. cataloghiamo difetti e comportamenti, creiamo stereotipi, eroi del bene e del male. adrenalina imposta, trasgressioni plastificate, insoddisfazione latente. riusciamo con difficoltà a proteggere la nostra intimità dalle immagini, dagli egoismi, dai ruoli sociali. vogliamo essere belli e giusti, soffrire ci rende brutti e difficili da gestire. e piangere? e volere la solitudine? cercare qualcosa aldilà del muro è un must, rispettare un'opzione, evitare una facile alternativa. Non sappiamo affrontare le curve, non sappiamo essere acqua su una strada in discesa e seguire la corrente, tentenniamo quando dovremmo o accellerare o frenare e basta. siamo scattosi, non fluidi. pensiamo quando invece dovremmo sentire e non pensiamo quanto sia bello sentire e sentirci. par coeure tra le regole del gioco, leggo che si possono anche impostare i sogni.
patatracè una sciocchezza, sorrido. clic. chi scatta foto si sente solo
e cerca ombre, riflessi, linee
che non si vedono 'a occhio nudo'. January 23 mumblemumbleAdoro i miei dubbi. davvero.
Sono loro a farmi ballare e galleggiare e poi scegliere.
E pensare che da bambina ne avevo paura, volevo che la strada fosse sempre dritta e luminosa... January 19 seeeeeeeeeeee" nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora." Cesare Pavese Space and Time-- the verveThere ain't no space and time
To keep our love alive We have existence and it's all we share There ain't no real truth There ain't no real lies Keep on pushin' 'cause I know it's there Oh, can you just tell me It's all right (It's all right) Let me sleep tonight Oh, can you comfort me Tonight (It's all right) Make it all seem fine I just can't make it alone Oh, no, no contrasti.
agrodolci. tra le voglie dentro e quelle fuori. guerre mai finite. guerre fredde, che non vorresti. tra quel che vuoi
robe
complicate che capitano e tu c'inciampi, ti ci avvolgi, ti aggrovigli a loro. invece che abbracciare un corpo.
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