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March 25 dalla borsa di mary poppins... CAPRICCI..... THERE'S STILL SOME SPACE. JUMP IN. C'MON......
è che mi mancherà. quel colore. il mare alla mattina. una cosa che non è verde, né blu, ma è verde e blu e altri mille e mille colori, che cambiano e si muovono davanti a te. è estasi e madre, calma e padre, sogno e figlio, silenzio e parola fluida e dolce che ti penetra riverberando luce e tranquillitá. il mare è come gli occhi di chi non ti stancherai mai di guardare e da cui desideri essere guardata. occhi visti da molto vicino, che non sono né blu, né verdi. si muovono, e cambiano, e trasmettono, danno, regalano. e non puoi smettere di guardare, no, non puoi. devi guardarli, per rubar tutto, tenerlo dentro, nascosto. Tuo. refurtiva preziosa, quel blu e quel verde. roba da nascondere in un cassetto e guardarseli ogni tanto, quegli occhi.
E non solo. Mi mancherá altro, forse.
.softandwarm.mineandyours.![]() "do you see that man
in the left-hand corner
do you see that woman
their lovestory is famous"
(dEUS)
un pezzo da urloDICONO CHE URLARE FACCIA BENE. DICONO.
URLO DI GIOIA.
URLO DI PAURA.
URLO DI DOLORE.
URLO DI STUPORE.
URLO DI SFOGO.
URLO DI PIACERE.
URLO DI IRA.
URLO DI MERAVIGLIA.
URLO DI RICHIAMO.
LASCIATEMI URLARE.
![]() e non puó non venirmi in mente "GARDEN STATE" film del 2004.
http://www.mymovies.it/dizionario/trailer.asp?id=35746 ... in cui Andrew Largeman (Zach Braff) torna dopo nove anni nella sua cittadina natia del New Jersey, "Garden State" d'America, per i funerali della madre. Fino a quel momento aveva vissuto imbottito di psicofarmaci prescritti dal padre psichiatra. Il tuffo nel passato, reincontrare i vecchi amici, respirare l'aria di campagna, vivere l'amore -in particolare quello con Sam (Nathalie Portman), gli apre gli occhi. Una nuova vita è davanti a lui
Andrew Largeman: Do you lie a lot? Sam: If you can't laugh at yourself, life is going to seem a whole lot longer than you'd like. Andrew Largeman: You changed my life. You changed my life, and I've known you four days. This is the start of something really big, but right now, I gotta go. Andrew Largeman: Fuck, this hurts so much. Andrew Largeman: You remember that idea I had about working stuff out on my own and then finding you once I figured stuff out? March 23 egomagari oggi sbadiglieró, perché mi avrai annoiato.
![]() magari oggi non rifaró il letto.
mi destreggeró tra tanti discorsi gentili e mediocri.
magari oggi mi circonderó di banalitá.
e mi difenderó con e da luoghi comuni.
magari prenoteró un volo lowcost
con data di partenza tra qualche mese.
ma intanto cercheró una strada.
magari poi
urleró al cielo la mia voglia di te
che sento
dentro e addosso.
incontreró incomprensioni,
magari prenderó a pugni qualche fragilitá.
magari mi stancheró di vedere certi oggetti,
certe immagini.
ne cercheró di nuovi, vicini e lontani.
e poi riusciró ad addormentarmi
a fianco a quel respiro.
la solita uscita del mercoledi non ricordo bene cosa e come sia successo...ricordo solo che sei riuscita a rompere un tombino, camminandoci sopra...
in piazza sarzano? dopo aver guadato il fiume? prima o dopo essere state in quel nuovo locale, come si chiama? milk forse?
dai, lo so che vuoi entrare a far parte della storia in un modo tutto tuo....
ma ricorda: tu sei giá una lumaca...March 22 Le Mepris- IL DISPREZZO(1963, un film di JeanLuc Gorard con Brigitte Bardot e Michel Piccoli)Camille Javal: Ti piace tutto di me? La mia bocca? I miei occhi? Il mio naso? E le mie orecchie?
Paul Javal: Sí, tutto di te. Camille Javal: Allora tu mi ami, totalmente? Paul Javal: Sí. Totalmente... teneramente... tragicamente. ![]() MiSsInG![]() MI RENDO CONTO CHE QUELLO CHE CI DETERMINA NON É LA PRESENZA, MA L 'ASSENZA. DI UN GESTO, DI UNA PERSONA, DI UN RUMORE.
guardami."...gli occhi delle donne. a volte li vedi. e succede che non te lo spieghi. cosa succede dentro quegli occhi. li guardi e pensi. le ciglia. ecco perché le hanno messe lì. son parapetti per non cascarci dentro." (L. Pos)
![]() March 21 un solo colore Ci vorrebbe un fiore ogni tanto.O un banale tubo di Baci Perugina.
Ci vorrebbe una cena a sorpresa, dove un paio di candele fanno diventare un piatto di pasta strepitoso.
Ci vorrebbe una poesia copiata dai cioccolatini, o magari appena scaricata da internet.
Ci vorrebbe un solo colore, da aggiungere al bianco e nero. YESTERDAY'S DREAM.![]() (John Vettriano, Scottish, born 1954)
"The impassionate love goes on, compelling me to return. Although everything tortures me, i know this is love". March 19 IL QUADERNO NERO DELL'AMORE-------------------L’amore è una cazzata. Parliamoci chiaramente: nessuno ti dice mai la verità. Da bambina ti raccontano le favole per farti credere che qualsiasi cosa ti succederà nella vita tutto comunque finirà bene. Cazzate. Poi sarà la volta di quando straccerai le palle all’inverosimile ai tuoi per avere Ken-fidanzato-con-i-capelli-sintetici-neri-e-non-biondi-colorati-su-plastica. E lo devi avere assolutamente perché Barbie, nella sua mega casa di quattro piani con terrazzo, si sente sola e triste e ha bisogno di un fidanzato che le bussi alla porta con in mano un mazzo di rose rosse di plastica. E dopo cinque minuti li hai già spogliati e li metti a letto uno sopra l’altro. E la tua manina inizia a sbattere Ken sopra Barbie, anche se lo sbatti un po’ troppo violentemente a dire la verità, ma ancora non hai ben capito cosa facevano mamma e papà quella sera che ansimavano sul letto con la porta mezza aperta. Quando sarai un po’ più grande ti racconteranno che i giornaletti porno nascosti nella soffitta di tuo zio sono lì per caso e servono a incartare vetri troppo fragili. Ma ormai sarà tardi e tu ti chiederai cosa ci faceva quella donna con le tette grosse, due dita di una mano infilate in bocca e le cosce spalancate con due dita dell’altra mano in quel punto pieno di peli. Peli che tu non hai ancora. Cosa ci fanno quelle due dita tra le gambe? E poi sarà sempre più tardi e una notte ti verrà in mente quel tuo compagno di banco, quello che fa sempre casino, e nel letto inizierai a strusciarti senza capire bene, andrai avanti e indietro, a pancia in giù, con quel punto in mezzo alle cosce dove non ci sono ancora i peli spinto contro il materassoe sentirai una sensazione strana che inizierà a invaderti dal basso ventre e di là prenderà possesso della tua mente, qualcosa di così piacevole che rimarrai a strofinarti per un bel po’. Ma non capirai un bel niente. Solo che quel bel niente lo rifarai per diverse notti. E continuerai a non capire un cazzo per un bel po’ di tempo dopo quegli strofinamenti notturni. E ancora nessuno ti racconterà la verità. Perché la verità se la tengono ben stretti. Finalmente arriverai a spalmarti il fondotinta sulle occhiaie e spennellarti il fard senza doverti nascondere in bagno per ore rubando i cosmetici a tua madre per poi doverti lavare via dalla faccia il faticoso lavoro perché lei non se ne accorga. E tutta fiera del tuo lavoro uscirai con Pino il figlio dell’amica di papà, e ti sentirai euforica, per la prima volta, e fondamentalmente saprai già che è più per il tuo gran lavoro sul viso e per il jeans nuovo che per Pino, ma non te ne renderai conto. T’innamorerai, bacerai con la lingua, ti farai toccare il seno sopra il maglione, poi ti farai toccare sotto il maglione, esiterai sulla lampo dei jeans, poi la farai abbassare, le mani sfioreranno le mutandine e ti fermerai, ricomincerai e lascerai che le dita scendano in fondo, sospirerai, ti lascerai togliere i vestiti, accarezzerai la pelle nuda di qualcun altro. Un giorno le gambe si apriranno, qualcuno t’infilerà qualcosa di duro e caldo dentro, e ti farà male, un altro corpo abiterà il tuo, e scoprirai il sesso, finalmente. Il sesso non è una cazzata. Ti disinnamorerai, oppure qualcun altro si disinnamorerà di te, lo lascerai, altri ti lasceranno, piangerai, riderai, sarà tutto un gran casino come la giostra del calcinculo che gira troppo veloce e dopo un po’ ti verrà il vomito, e continuerai così per un bel po’ di giri, così tanto che alla fine avrai perso il conto e non saprai neanche quanto tempo sei stata su. Andando avanti così supererai la soglia di quella che loro chiamano adolescenza e l’avrai passata senza accorgertene, ma loro continueranno a cucirtela addosso anche quando ti ribellerai urlando che sei diventata grande. Un bel giorno te ne andrai, avrai un lavoro, degli amici, degli amanti, e reciderai quel cordone ombelicale che i tuoi genitori ti hanno tessuto intorno come una fitta ragnatela. E scoprirai che nella vita tutti raccontano balle. Che ti hanno sempre raccontato balle. E che sempre ne racconteranno. E che la vita è solo questo: una gigantesca balla. Quando arriverai a questa conclusione probabilmente avrai ancora un lavoro, alcuni amici ti avranno tradito, alcuni amanti ti avranno spezzato il cuore e i tuoi genitori saranno sempre i tuoi genitori. Ecco, i tuoi genitori saranno sempre uguali, questo non cambierà mai, sempre pronti a romperti i coglioni e a raccontarti favole sul vissero felici e contenti. Sarai single e il tuo letto sarà sempre di più il tuo letto e sempre meno quello di qualcun altro. Se invece ti dice bene, un giorno qualsiasi in un mese purchessia di un anno qualunque, per uno strano scherzo del destino sarai una paraculo incredibile e un uomo non particolarmente bello ma affascinante, intelligente, ma che fa ridere solo te, che fondamentalmente non sopporta i tuoi amici ma li subisce perché sono i tuoi amici, essenzialmente buono ma acido con il resto del mondo, ti scoperà come mai nessun uomo aveva fatto prima. Passerai più tempo a letto che in giro per negozi, s’innamorerà di te e ti tratterà come una regina. E allora il principe azzurro esisterà per davvero. E sarà venuto col suo cavallo bianco, che nel frattempo s’è trasformato in cabrio, solo per te. Allora ricomincerai a credere che Dio esiste e quando passerai davanti a una chiesa non le lancerai più un’occhiata sommaria, e rimpatrierai a casa dai tuoi per il pranzo della domenica, e poi le domeniche diventeranno lunedì, e poi martedì e alla fine non saprai più che giorno della settimana è, e inizierai a pentirti di aver dubitato di tua madre e delle leggende su Cenerentola mentre lei ti ripete «Io te l’avevo detto». E l’amore non sarà più una cazzata. Un bel giorno ti rigirerai nel letto e ti prenderà un colpo scoprendo accanto a te uno sconosciuto che dorme sbavando sul tuo cuscino. E allora ti alzerai furtivamente e qualcuno ti afferrerà le ginocchia senza preavviso gridando «Mamma» e lì capirai che qualcosa non dev’essere andato come avevi previsto. Ti ritroverai senza lavoro, perché il lavoro lo avevi lasciato quando Giacomino non andava ancora all’asilo, l’uomo affascinante avrà barattato tutto il suo fascino per cinque chili in più sul girovita, intelligente lo sarà ancora, solo che non te lo ricorderai più, proverai a cercare in agenda il nome di un tuo amico per raccontargli che le cose non vanno proprio come immaginavi ma un’agenda non ce l’avrai più e neppure il nome del tuo amico scritto sopra. E in quanto al sesso, be’, non sai nemmeno se la fugace scopata mensile con mano davanti alla bocca per non svegliare Giacomino questo mese non l’hai segnata sul calendario oppure non c’è proprio stata. Manderai affanculo tua madre, tuo padre, Cenerentola e pure la carrozza. Divorzierai, cercherai un posto di lavoro, il tuo avvocato avrà preso il posto di Dio da quando l’assegno mensile del coglione inizierà ad arrivare regolarmente, la macchina diventerà il tuo polmone d’acciaio mentre vai a prendere Giacomino a scuola, porti Giacomino all’allenamento di calcetto, ritorni a prendere Giacomino da nuoto, scarrozzi Giacomino fuori città per una gita, accompagni Giacomino alla lezione di piano. Ma probabilmente tra un impegno e l’altro avrai di nuovo degli amici, e ritornerai a fare sesso. E capirai di non avere mai capito un cazzo. Né sull’amore. Né sul sesso. Nell’onestà della tua solitudine saprai definitivamente di averla presa in culo. Sempre. E dopo tutto questo ti rimarranno solo due cose da fare: ridere. E scrivere. March 17 e noi cosa facciamo? ce ne batt..........OVVIO
DIROTTI
IN THE MEANTIME
........... 3 pezzi forti che distrattamente mi ero dimenticata... DI GIORNO... unbelievableVENERDÍ 16 MARZO, ORE 13.30
.............BANCHETTO DI NATALE!!!!!!!!!!!!!
March 16 SU UN POST-ITMarch 15 prima di tutto una birretta é d'obbligo.Storie di Cani Arrabbiati..... di Rossi Bruciati... di Americani come unici veri uomini...
WAITING CHINA.
- 10 DAYS.
Tes² March 12 Accecato dalla passione, sedotto dal peccato.THE LIBERTINE
Prologue "Allow me to be frank at the commencement. You will not like me. The gentlemen will be envious and the ladies will be repelled. You will not like me now and you will like me a good deal less as we go on. Ladies, an announcement: I am up for it, all the time. That is not a boast or an opinion, it is bone hard medical fact. I put it round you know. And you will watch me putting it round and sigh for it. Don't. It is a deal of trouble for you and you are better off watching and drawing your conclusions from a distance than you would be if I got my tarse up your petticoats. Gentlemen. Do not despair, I am up for that as well. And the same warning applies. Still your cheesy erections till I have had my say. But later when you shag - and later you will shag, I shall expect it of you and I will know if you have let me down - I wish you to shag with my homuncular image rattling in your gonads. Feel how it was for me, how it is for me and ponder. 'Was that shudder the same shudder he sensed? Did he know something more profound? Or is there some wall of wretchedness that we all batter with our heads at that shining, livelong moment. That is it. That is my prologue, nothing in rhyme, no protestations of modesty, you were not expecting that I hope. I am John Wilmot, Second Earl of Rochester and I do not want you to like me."
March 11 A mali estremi, estremi rimedi..."Credi di essere degno di attenzione, beh, non lo sei.
Credi di essere irresistibile, non sei nemmeno quello.
Credi di essere intelligente, sei programmato.
Credi di essere libero, sei uno schiavo.
Credi di essere unico, sei ordinario.
Credi di essere affascinante, sei solo utile.
Credi di essere bravo, no sei duttile.
Credi di essere spassoso, sei monotono,
Credi di essere dolce, sei amaro.
Credi di essere profondo, sei limitato.
Credi di essere ineguagliabile, invece sei imitabile.
Credi di essere autonomo, sei dipendente da un cavo.
Credi di essere forte, sei delicato.
Credi di essere indispensabile, sei solo efficace.
Credi di essere geniale, sei banale.
Credi di essere innovativo, sei fuori moda.
Credi di essere naturale, sei artificiale.
Credi di essere eccezionale, sei appena decente.
Credi di essere la migliore scopata al mondo, sei semplicemente multiuso.
Ma resti pur sempre il mio caro vibratore."
(IL QUADERNO NERO DELL'AMORE - Marilu'Manzini)
March 08 viametto in valigia quattro stracetti, qualche pagina giá scritta, qualche pagina bianca su cui ancora scarabocchiare, la mia musica e il mio rossetto preferito. porteró con me tante idee confuse ed affezionate, i miei pensieri piú belli, i miei incubi piú grandi. mi alzo da qui e vado. perché voglio rincorrere quel qlcosa che insieme conosco e non conosco. so che quel ritrovarti mi fará sentire a casa.
"su, su, non star qui ferma che non serve a nulla."
J'ai pensé qu'il valait mieux nous quitter sans un adieu je n'aurais pas eu le coeur de te revoir mais j'entends siffler le train mais j'entends siffler le train que c'est triste un train qui siffle dans le soir je pouvais t'imaginer toute seule abandonée sur le quai dans la cohue des aurevoirs et j'entends siffler le train et j'entends siffler le train que c'est triste un train qui siffle dans le soir j'ai failli courir vers toi j'ai failli crier vers toi c'est à peine si j'ai pu me retenir que c'est loin où tu t'en vas que c'est loin où tu t'en vas auras tu jamais le temps de revenir J'ai pensé qu'il valait mieux nous quitter sans un adieu mais je sent que maintenant tout est fini j'entendrai siffler ce train toute ma vie MATERIA GRIGIACI SONO PERSONE
CHE SANNO PIANIFICARE TUTTO.
PROPRIO TUTTO,
INCLUSI GLI IMPREVISTI.
TUTTO COMPRESO CHE TI SI POSSANO ROMPERE I LACCI DELLE SCARPE.
IO NO,
NON SONO COSÍ.
VOGLIO LASCIARE UN MARGINE AGLI IMPREVISTI.
AI CHISSÁ.
ALLE PAURE.
ALL'ATTESA,
DI SORPRENDERE E DI ESSERE SORPRESA.
COME STARE AL VOLANTE SOLA IN MACCHINA.
I CHILOMETRI DIETRO
E QUELLI DAVANTI A ME.
PER ASCOLTARE I SILENZI DELLA NOTTE,
RESPIRARE UN'ARIA NUOVA,
LASCIARMI ABBRACCIARE
DAL CAOS DI UNA CITTÁ
CHE NON SARÁ MAI MIA.
March 03 e poi Io spettinata, tu elegante. Fumavi e c'era vento. Una panchina e il bacio. Notte di un anno fa. Suonava piú o meno cosí.
Riding on this know-how Never been here before Peculiarly entrusted Possibly that's all Is history recorded? Does someone have a tape? Surely, I'm no pioneer Constellations stay the same Just a little bit of danger When intriguingly Our little secret Trusts that you trust me 'Cause no one will ever know That this was happening So tell me why you listen When nobody's talking What is there to know? All this is what it is You and me alone Sheer simplicity What is there to know? All this is what it is You and me alone Sheer simplicity What is there to know? All this is what it is You and me alone Sheer simplicity |
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