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    January 31

    ti credo

    Credo che quando smetti di pensarci 'ossessivamente',  quando ti senti a tuo agio dentro quelle parole, quando non ti importa più di segnare un preciso limite in un preciso punto e calcolare dove esattamente sta, ecco, a quel punto il limite l'hai superato.. cioè semplicemente non esiste più quel limite tra l'essere credibile e il credere che le parole che ti vengono dette siano dette solo a te..

    Henri Cartier-Bresson

     
     
    Photographier: C’est mettre sur la même ligne de mire la tête, l’œil et le cœur. C’est une façon de vivre.
    January 29

    simon e jody

     
     
    "Si sorridevano, si passavano educatamente il sale
    e facevano appassionatamente l'amore, ma la loro prossimità sembrava allontanarli più che mai."
     
    da 'I Newyorkesi', C.Shine. 
    January 27

    OGGI

     
     
    Grazie Coautore.....
     

    ... omologati, incanalati, inquadrati, incasellati. siamo profili online, nomecognome imieilibripreferiti lamusicacheascolto comemivesto dovevadoinvacanza, e fingiamo di comunicare e di conoscerci. e nella migliore ipotesi non fingiamo di essere qualcun'altro. non diamo tempo, non aspettiamo. ci piace essere diretti per stare alla moda 'io dico quello che penso', credendo così di facilitare le relazioni ed essere onesti. usiamo questa finta onestà per difendere le nostre scelte affrettate o mascherare la nostra incapacità di tornare indietro e chiedere scusa. ci incontriamo, parliamo e riempiamo i vuoti. non sappiamo amare il silenzio così prezioso. o il buio se poi si accende una candela, o il cielo grigio se poi esce improvviso un raggio di sole. non rispettiamo le pause, i ritmi, delle voci e degli sguardi. imponiamo il dialogo come punto di partenza invece di vederlo 'in cantiere' che cresce e si arricchisce gesto dopo gesto. faccio, penso, scelgo solo perchè 'devo'. non sappiamo fermarci e soffermarci su quella pagina bella del nostro libro, aspettando il giorno dopo per riprendere la lettura. ci vergogniamo di essere schiavi di un desiderio, di un sentimento non corrisposto, di un abbandono. ci hanno insegnato che ascoltare gli altri è importante, ma spesso sentiamo sterilmente e meccanicamente. non riusciamo a vedere la bellezza del diverso e vedere nel diverso, nell'errore, nella difficoltà e nella sconfitta l'opportunità di scoprire e vivere. non sappiamo accettare e amare i cambiamenti di chi amiamo. viviamo immobili, "..parlati dal linguaggio". siamo incastrati tra l'ambizione di avere chissà cosa e l'incapacità di trattenere la verità. non affrontiamo la fragiltà e la scambiamo per debolezza. cataloghiamo difetti e comportamenti, creiamo stereotipi, eroi del bene e del male. adrenalina imposta, trasgressioni plastificate, insoddisfazione latente. riusciamo con difficoltà a proteggere la nostra intimità dalle immagini, dagli egoismi, dai ruoli sociali. vogliamo essere belli e giusti, soffrire ci rende brutti e difficili da gestire. e piangere? e volere la solitudine? cercare qualcosa aldilà del muro è un must, rispettare un'opzione, evitare una facile alternativa. Non sappiamo affrontare le curve, non sappiamo essere acqua su una strada in discesa e seguire la corrente, tentenniamo quando dovremmo o accellerare o frenare e basta. siamo scattosi, non fluidi. pensiamo quando invece dovremmo sentire e non pensiamo quanto sia bello sentire e sentirci.

    January 26

    uomo donna e voglia di urlare

     

    par coeur

     
     
    e tra le regole del gioco, leggo che si possono anche impostare i sogni.
     
    January 25

    ITALIA CABARET

     

    "... non siamo mica all'osteria!!!"

    patatrac

    è una sciocchezza, sorrido. clic.
    chi scatta foto si sente solo
    e cerca ombre, riflessi, linee
    che non si vedono 'a occhio nudo'.
    January 23

    mumblemumble

    Adoro i miei dubbi. davvero.
    Sono loro a farmi ballare e galleggiare e poi scegliere.
    E pensare che da bambina ne avevo paura, volevo che la strada fosse sempre dritta e luminosa...
    January 19

    seeeeeeeeeeee

    " nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora."  Cesare Pavese

    Space and Time-- the verve

    There ain't no space and time
    To keep our love alive
    We have existence and it's all we share
    There ain't no real truth
    There ain't no real lies
    Keep on pushin' 'cause I know it's there

    Oh, can you just tell me
    It's all right (It's all right)
    Let me sleep tonight
    Oh, can you comfort me
    Tonight (It's all right)
    Make it all seem fine

    I just can't make it alone
    Oh, no, no


    contrasti.
     
     
    agrodolci. tra le voglie dentro e quelle fuori. guerre mai finite. guerre fredde, che non vorresti. tra quel che vuoi
     
     
    e quel che puoi, e quel che hai.
     
     
    robe
     
    complicate che capitano e tu c'inciampi, ti ci avvolgi, ti aggrovigli a loro. invece che abbracciare un corpo.
     

     
    January 16

    cosa scegli?

    la normalità la si raggiunge a costi di grandi sacrifici..e molti di più di quelli necessari per ottenere l'eccellenza.
    se poi ti guardi intorno, pare che invece la mediocrità sia gratis.
     
     
    January 14

    pioggia.battente.continua.dentro.e.fuori

    "...Stanotte
    una passeggiata al luna park
    stanotte
    la ruota panoramica
    ci proiettava fra le stelle.." canticchiando...
     
    inutile dire che oggi tutto è grigio.
    Io continuo a fare quello che non dovrei,
    come avere fame di verdure fuori stagione
    e sentire il suono della nostalgia sulla carta.

     
    January 13

    aggrapparsi. come nelle favole.

    Ascolto.. "I want a perfect soul. I wish I was special.."
     
    Non può bastare un gesto semplice e piccolo per porre fine a qualsiasi...? Come nelle favole?
     
    A Bagdad oggi è nevicato e tutti pensano sia un presagio di pace. Come nelle favole.
    January 09

    le foto ingannano

     
     
    Here we are
    Stuck by this river,
    You and I
    Underneath a sky that's ever falling down, down, down
    Ever falling down.

    Through the day
    As if on an ocean
    Waiting here,
    Always failing to remember why we came, came, came
    I wonder why we came.

    You talk to me
    as if from a distance
    And I reply
    With impressions chosen from another time, time, time,
    From another time.
    January 06

    falling.. oh yes I'm falling..

     
    January 05

    inutile urlare, damn..

    le parole non servono a nulla. non le mangi, non fanno caldo, non puoi batterle su una noce per aprirla. con una parola non ci stappi una bottiglia, non ci tagli il pane, né ci accendi il fuoco. eppure, in certi momenti, daresti non sai cosa, per una parola. una buona parola.
    January 04

    povero mondo

     

     

     
    January 03

    buon anno

    Che sia un anno di pensieri e di sentimenti. Già, proprio quelli. Un anno in cui ci si ritrova atei, e si cerca il sacro, ci si sente perplessi, e si cerca l'assoluto, ci si dimostra scettici, e si cerca il significato.

    Provare a pensare puro, cercando con lo sguardo il bello del mondo, degli altri e della voglia di migliorarsi. In una forma leggera, diretta, intelligente. Con occhi furbi, per guardare dove altri non vedono niente, e tirare fuori sfumature, forme, parole eccitanti e al tempo stesso confortanti.

    Rinunciare ad essere acrobati e riscoprirsi giocolieri. Del pensare, e anche del fare. Ascoltando i propri pensieri delicati e drammatici, dandosi altre possibilità di esistere, imparando a prendere una tregua dalla lotta con noi stessi. Senza cercare risposte assolute, ma solo indicazioni.